La storia

Nel nostro piccolo ognuno di noi ha fatto la storia. La storia di una radio che ha contribuito in qualche modo alla crescita culturale di una comunità. Una storia piccola, se volete, ma pur sempre viva nei ricordi di molti. Oggi, nel 2021, riparte la nostra storia.

In questa pagina vi raccontiamo la nostra storia, piccola o grande che sia e lo facciamo senza fare storie…

Radio Studio 104 nasce a Palermo il 4 agosto del 1980 per iniziativa di Salvatore Piraino, da tutti conosciuto come Toti.
Primo direttore artistico della radio fu un giovane Franco Maresco, poi diventato noto anche oltre i confini italiani grazie alla sperimentazione e alle provocazioni del suo cinema d’avanguardia.
La radio ha inizialmente sede in una frazione di Palermo per poi trasferirsi, per ovvi motivi di opportunità e logistica, al centro della città.
Da subito Studio 104 si fa apprezzare dal pubblico per le proposte musicali che si discostano da quelle del panorama cittadino: rock, funk, cantautori, dance e grande pop internazionale, abilmente miscelati, rappresentano la colonna sonora che appassiona la vita dei palermitani e che permette di coniare lo slogan “l’altra musica”, slogan che caratterizzerà l’immagine della radio che continuerà sempre a distinguersi anche negli anni a venire.

Già nel 1981 Studio 104, in virtù del clamoroso successo ottenuto, può vantare di avere ospitato nei prorpi studi artisti internazionali come il cantautore scozzese John Martyn, fresco del nuovo contratto discografico con la WEA, e l’australiano Duffo, autore di una cover in stile new vawe di Walk on the wild side di Lou Reed.
Già dai primi anni, i protagonisti ai microfoni della radio sono Natale Schiera, frontman di sempre, Franco Benincasa, Marcello Santaluna, i compianti Antonio Mondelli e Gaetano Milazzo e l’indimenticabile “fratello” Lello Sanfilippo.

Negli anni a Radio Studio 104 si formeranno quelli che restano nella memoria dei palermitani come i veri pionieri dell’etere non solo siciliano: Loredana Sarrica, Manlio Dovì, Pippo Balistreri (direttore di palco al Festival di Sanremo dal 1981), Gabriella Guarnera (poi voce Ufficiale di Rai Regione), e ancora Antonio Caminita, Roberto Piazza, Luigi Maria Scimò, Dario Biondi, Angelo Battaglia, Gery Palazzoto (scrittore e giornalista), Johnny La Fata, Roberto Zito, Emilio Nazzari, Vittorio Cassarà, Ferruccio Barbera, Marcello Mordino, Fabrizio Puccio, Benny Cangemi, Enrica Lazzara, Riccardo Santangelo, Valentina Guarino, Giorgia Gugliotta, Gianni DiSalvo, Maurizio Vannini. E ancora, in ambito soprattutto sportivo,  Giuseppe D’agostino, Tony D’Anna, Mario Oddo e Mario Giglio, direttore della testata giornalistica.

Oltre alle voci, altro contributo determinante per il successo della radio è la presenza di alcuni fra i più prestigiosi Dj siciliani: Salvo Doria, Carlo Furnari, Sergio Floppy Gambino, Toty Marfia, Vincenzo Romano, Alessandro Di Leonardo, Giacomo Vena, Mario Caminita, Roberto Masi, Davide Miti si sono formati alla console di Radio Studio 104.

Il successo della radio determina l’attenzione delle case discografiche che scelgono, spesso in esclusiva, Radio Studio 104 come partner ideale per il lancio dei propri artisti: da Pino Daniele a Ivan Graziani, da Enzo Avitabile a Roberto Vecchioni, da Edoardo Bennato a Vasco Rossi, Biagio Antonacci, Mike Ogletree (batterista dei Simple Minds), Angelo Branduardi, Tullio De Piscopo, Gianluca Grignani, Gianluigi Di Franco, Francesco Baccini, Cristiano De Andrè, Gianni Togni, Neffa, Giorgio Faletti… non c’è artista italiano che non sia passato da Radio Studio 104 per un’intervista durante il proprio tour promozionale o durante il tour di concerti e che non abbia manifestato il proprio apprezzamento per la competenza dello staff della radio e per il calore dell’accoglienza.

Alla fine degli anni ’80, studio 104 diventa una radio orientata alla musica House, prima ancora che il genere diventasse fenomeno di massa in Italia.
Gli anni ’90 saranno invece caratterizzati da una nuova virata verso sonorità che altrove venivano ritenute “poco radiofoniche”. È il momento di una caratterizzazione per fasce orarie che, pur prevedendo una programmazione generalista durante le ore del giorno, vede alternarsi durante le ore serali esperti di rock, blues, progressive, soul, jazz, etno, afro, dance, houseindie (sì perchè il genere indie noi lo proponevamo venti anni prima che diventasse fenomeno da classifica) e incomincerà la collaborazione con le etichette discografiche indipendenti italiane e internazionali. Ai grandi artisti da major discografica, che non smetteranno mai di frequentare la radio, si affianca in questo periodo la presenza ai microfoni di studio 104 dei giovani artisti del circuito underground. Radio Studio 104 diventa antenna del circuito nazionale del festival Arezzo Wave e
nei locali di Radio Studio 104 prende vita il progetto Ypsigrock che rappresenta oggi uno
dei più importanti e longevi festival rock internazionali.

Purtroppo lo strapotere dei network nazionali e le difficoltà di gestione di una struttura che comportava costi sempre crescenti porteranno alla dolorosa decisione di interrompere le trasmissioni nel 2003. A tutti noi che nel progetto ci avevamo creduto dedicando passione e sudore
rimaneva l’orgoglio di avere contribuito alla crescita culturale della città, un’esperienza di vita e di crescita personale impareggiabile e la speranza (ma potremmo dire la tacita certezza) che prima o poi saremmo tornati a fare radio per come noi intendevamo fare radio.

E la speranza diventa realtà: 2021, siamo tornati!
Radio Studio 104 ritorna come web radio: dovremo adattarci a una modalità diversa di fare radio ma lo faremo con lo spirito e la passione che ci hanno sempre contraddistinti.

 

Bentrovati all’ascolto, l’altra musica è tornata!



Radio Studio 104

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